Le composizioni di Piero Pezzè in un CD della Bongiovanni realizzato grazie all'Associazione Gaggia

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In occasione del centenario della nascita di Piero Pezzè, l'Associazione Musicale Sergio Gaggia di Cividale ha presentato domenica 12 gennaio al Teatro Bon di Colugna la sua ultima pubblicazione discografica, un CD edito dalla Bongiovanni: Piero Pezzè, 1913-1980, Tribute – Selected Chamber Music Works, omaggio realizzato anche grazie al significativo contributo di Francesca Pezzè e Luisa Simoncini, rispettivamente figlia e allieva del compositore udinese.

Interamente friulano è stato l'affiatato team che ha prodotto la registrazione effettuata all'interno del Teatro Bon, gentilmente messo a disposizione dall'omonima Fondazione, con i pianisti Andrea Rucli e Ferdinando Mussutto, il violinista Lucio Degani e il clarinettista Nicola Bulfone, il tecnico di registrazione Franco Feruglio, il curatore delle note Roberto Frisano e il preparatore del grancoda Steinway Lorenzo Cerneaz. All'interno del CD in prima registrazione assoluta si può ascoltare una selezione di composizioni pianistiche e cameristiche del musicista udinese, lavori che coprono più di un trentennio di fervido lavoro.

L’iniziativa, insieme un omaggio e una rivisitazione, è stata ideata e realizzata entro i confini regionali, ma con il dichiarato e iniziale proposito di diffondere ad ampio raggio la conoscenza della musica di Piero Pezzè, attraverso i canali della Bongiovanni, etichetta italiana di punta distribuita in tutto il mondo. Al Teatro Bon sono stati eseguiti alcuni estratti delle opere presenti nel CD, mentre una introduzione di Umberto Berti unitamente alle testimonianze di Francesca Pezzè e di Luisa Simoncini hanno completato l'evento, con cui di fatto si sono chiuse le celebrazioni per il centenario dalla nascita del musicista friulano.

Importanza Figura e Musica di Piero Pezzè

di Umberto Berti

Molteplici e significativi sono i motivi per cui il centenario di Piero Pezzè è degno di essere celebrato: fu direttore di innumerevoli cori e, dal ’48 al ’53, dell’Orchestra sinfonica di Udine; fu un divulgatore musicale convinto e convincente, in particolare dai microfoni di Radio Trieste. Si dimostrò accorto indagatore della contemporaneità artistica anche in tempi nei quali il successo procedeva in senso diametralmente opposto all’avanguardia; produsse oltre 150 opere in varie aree compositive, catalogandole curiosamente con numerazione inversa: l’op. 1 è l’ultima sua creazione. Pezzè comprese profondamente i linguaggi del secolo scorso e assunse una costante posizione di ricerca evolutiva, partendo da estremi tonali per approdare alla politonalità, all’atonalità, al serialismo in modo sempre conciliativo, applicando una sensibilità controllatissima e filtrata attraverso un solido assetto formale e il costante riferimento alla tradizione musicale friulana. Una natura schiva e refrattaria ad ogni ostentazione si coniugava con l’introspezione e l’amore per la ricerca: la musica creata era anche per lui «un manoscritto nella bottiglia», un lascito a orologeria. Calzanti e incisive le parole - riferite a Pezzè - del pianista udinese Nino Gardi: «Il musicista "vero", non ha mai rabbia, perché ha una vita ricca; egli pratica quanto di meglio esiste al mondo, quindi è un fortunato in ogni caso».

Il Legame dell'Associazione Gaggia con Piero Pezzè

Il legame dell'Associazione Gaggia con Piero Pezzé fa riferimento soprattutto al suo lavoro di ricerca sulle molteplici attività e l’operato etnomusicografico della musicista russa Ella von Schultz Adaïewsky, affascinante figura troppo a lungo sottovalutata, di cui tanto si è occupata l’Associazione cividalese e di cui Pezzé aveva intuito, già quarant’anni fa, il valore culturale. Proprio i numerosi appunti di Pezzé rinvenuti nel suo archivio e messi gentilmente a disposizione dalla figlia Francesca, hanno dato nuovo impulso alla riscoperta e all’approfondimento dell’operato della Adaïewsky, costituendo il seme che ha portato la Gaggia a risultati insperati, quali la presentazione di alcuni brani della musicista in diretta radiofonica RAI ai Concerti del Quirinale nel 2013 e la pubblicazione, nel 2012 per i tipi della L.I.M., di un suo fondamentale manoscritto, Un voyage à Résia, ritrovato nel 2009.