Highlights 2002-2012

highlights 2002-2012

Highlights 2002-2012

Soffermandomi, come un Wanderer di Caspar David Friedrich, a considerare con distacco il percorso di questi primi dieci anni dell’Associazione Musicale Sergio Gaggia, riesco anch’io a sorprendermi nel constatare l’entità delle pubblicazioni, la varietà e la quantità dei progetti realizzati non solo sul territorio regionale, ma anche su quello nazionale ed estero.

Lascio ovviamente ad altri un sereno e imparziale giudizio di merito, anche se è certo che entusiasmo, gratuità, competenze estremamente variegate e propositive, unitamente ad un pubblico coeso, collaborativo e sempre crescente, si sono intersecati in modo naturale, quasi predestinato in questo percorso. È stata questa la condizione, e questi i requisiti, che ci hanno consentito di toccare traguardi in principio assolutamente utopici: obiettivi e mete che sembrano aver riflesso e convogliato le qualità di Sergio verso questa Associazione a lui intestata.

Colgo questa occasione per esprimere un ricordo affettuoso e doveroso a due membri del direttivo che ci hanno lasciato: nel 2005 il socio, consigliere e fondatore professor Carlo Venturini, e - recentemente - l’avvocato Antonio Picotti, amministratore e preziosissimo collaboratore. Il loro entusiasmo e la loro disponibilità ci hanno consentito di pervenire a questa tappa e a questi risultati.

Il Festival Highlights intende celebrare il nostro decennale e si presenta come una serie di “variazioni sul tema” di alcune delle idee più significative sin qui sviluppate. Nella brochure vengono citati anche altri momenti salienti della nostra breve storia che riteniamo degni di nota e forse irripetibili. Tuttavia, piuttosto sconfortati, volgiamo lo sguardo al futuro, alle prossime tappe del nostro cammino, denso di progetti già chiaramente delineati all’orizzonte che attendono le condizioni per il loro compimento.

Le notizie di questi giorni, le contingenze così grame, in cui è fin troppo facile convogliare verso l’ambito culturale le maggiori penalizzazioni, rendono sempre più incerto e sospeso il percorso. Confidiamo invece che, pur nelle oggettive difficoltà della situazione attuale, si sappia riconoscere nella produzione culturale, anziché un lusso o una superflua ostentazione, la fondamentale architrave su cui basare l’identità e il futuro delle nostre genti e della nostra regione.

Nel contempo consideriamo positivamente una seria applicazione di criteri meritocratici in base ai quali definire scelte forti e precise su quanto, nel nostro ambito, vi sia da salvaguardare e sostenere: mi permetto, con modestia ma con pari sincerità, di affermare che attendiamo questo momento di oculata equità senza alcun timore.

Andrea Rucli
Presidente dell’Associazione Musicale Sergio Gaggia


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